Siamo al 2 gennaio. Il mercato dei buoni propositi ci sta urlando di iscriverci in palestra, meditare, bere più acqua e di curare il nostro “bambino interiore”.
Tutto bellissimo ma c’è un problema strutturale perché possiamo essere le persone più fit e zen del mondo ma se la nostra gestione del tempo è un colabrodo e il nostro ecosistema relazionale è tossico, il 2026 sarà un altro (l’ennesimo) anno buttato.
Il benessere psicofisico lo lascio ai guru (e anche a chi lo fa seriamente), io mi concentro sull’ingegneria e per non buttare via le prossime 8.760 ore ho provato a immaginare (per me) un Audit Gestionale su 10 punti pratici di verifica per fare un debug della mia vita attuale.
Il principio è semplice:
– Analisi dei Flussi: Dove diavolo finisce il tempo? (Dati alla mano, non sensazioni).
– Taglio dei Rami Secchi: Individuare chi o cosa prosciuga risorse senza dare ROI (Ritorno sull’Investimento).
– Identificazione dei Bug: Quel problema ricorrente si ignora da mesi e che rallenta tutto il sistema operativo.
Una auto anamnesi per provare a essere efficienti nel rimuovere ciò che rende infelici, insomma.
L’ho immaginato per me ma ho pensato che potesse essere utile a qualcun altro e quindi ho preparato in un Canvas un protocollo di riavvio in 10 nodi per fare il debug del sistema operativo umano.
Niente di sconvolgente (ci sono decine di Canvas creati per il life reboot) ma mi serviva giusto per mettere un po’ d’ordine e capire meglio me stesso e trattare la nostra vita con la stessa serietà con cui gestiremmo un’azienda, il nostro progetto di personal branding o di marketing che non vorremmo falliscano.
E fidatevi, il 2026 non si vince con gli addominali, si vince con la logistica. 🙂
Il Canvas lo trovate ai link (compilabile e pdf).
Buon lavoro.
File compilabile > https://www.insopportabile.com/Canvas/canvas_2026_extended.html
PDF >
