Ho partecipato come relatore all’evento SpagnaVirtuale2020, un evento completamente digitale dedicato agli operatori italiani con temi generali sul turismo.

Evento organizzato molto bene (con la regia di un grandissimo professionista come Josep Ejarque) con tanti relatori davvero di qualità e ancora oggi e domani in pieno svolgimento (ISCRIZIONE GRATUITA SPAGNA VIRTUALE).

Ma l’aspetto su cui mi volevo fare alcune considerazioni è soprattutto l’aspetto “esperienza”.

Un evento dove tutte le interazioni sono completamente mediate da una piattaforma virtuale stile “Second Life” dove ogni utente è rappresentato come avatar (personalizzabile) con in bella evidenza il nome, cognome e ruolo e dove la Fiera è un ambiente virtuale dove navigare in assoluta libertà per poter partecipare, ascoltare, socializzare.

L’interazione è garantita sia via chat (pubblica o privata) che tramite microfono. La possibilità poi di entrare in spazi ben identificati da un cerchio dove poter parlare (con il microfono) in incontri ristretti.

Ottima la possibilità di poter avere a disposizione delle sale riservate per gli incontri B2B, ad esempio.

L’aspetto convegnistico è ancora più particolare: le sale conferenze sono rappresentante come nella realtà e ognuno può prendere posto e ascoltare le presentazioni ingrandendo lo schermo che gli interessa, alzare la mano per fare una domanda o interagire via chat.

Da relatore una esperienza positiva: raggiungere la sala relatori e ricevere l’assistenza di una persona dedicata che fornisce le istruzioni, spostarsi nella sala conferenze con un click, caricare facilmente slide, filmati, condividere la webcam, puntare lo schermo con il laser, condividere il desktop e tutto ciò che serve per presentare il proprio speech. Davvero comodo e interessante poter leggere i commenti in diretta per poter interagire o spiegarsi meglio.

In un momento nel quale le fiere sono impossibili questa modalità mi ha davvero sorpreso. Chiaramente l’interazione umana diretta ha altro spessore e piacere, senza ombra di dubbio.

Ma poter avere la possibilità di interagire in un luogo virtuale organizzato, strutturato e gestito in maniera tale da ricalcare le pratiche a cui siamo abituati è un passo avanti notevole.

Le alternative degli ultimi tempi con convegni in modalità Zoom o dirette Facebook rimane una modalità molto “televisiva” con una scarsa empatia e basso livello di interazione, un surrogato scialbo che non entusiasma, diciamolo.

Poter invece essere liberi di navigare, interagire e discutere con assoluta libertà, poter ascoltare e interagire con i relatori, attivare rete di relazioni e contatti utili per il proprio lavoro lo trovo soprattutto utile in questo momento così complicato per il lavoro, al di là del comparto turistico.

L’evoluzione della tecnologia (e della banda) ci porterà sicuramente a ibridare strumenti come questi per accedere a eventi online in realtà virtuale che abbatteranno barriere, avvicineranno persone, attiveranno relazioni umane anche lavorative sicuramente dall’alto valore aggiunto. Certo, mancheranno i buffet e le pause caffè, ma non disperiamo: scommetto che arriverà anche quello, prima o poi 🙂

Vi invito a farvi un giro (GRATUITAMENTE) e provarlo con le vostre tastiere per capire voi stessi cosa significhi un evento virtuale.

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insopportabile

Ne ho le scatole piene, ma con eleganza.

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