L’evasione fiscale turistica (degli altri).

Notizia dell’altro giorno, nella dorata Costa Smeralda la Guardia di Finanza ha fatto dei controlli finalizzati allo scoprire sacche di evasione fiscale.

Fin qui nulla di strano. E’ normale che lo stato verifichi, controlli e contrasti chi la legge non la rispetta.

Grande plauso della stampa nazionale e dell’opinione pubblica grata, finalmente, che si puniscano i ricchi fino ad ora (secondo l’opinione comune) lasciati comodamente a farsi gli affari propri senza tenere conto della legge.

Fin qui, ancora, nulla di strano.

Mi chiedo solo il perché questa evasione fiscale “turistica”  (concentrata  nel periodo vacanziero) non venga colta anche in aspetti scandalosamente evidenti.

Ad esempio nel clamoroso turismo delle seconde case che è per lo più in mano ai proprietari che “arrotondano” affittando in nero le loro case a dei turisti che accettano di pagare senza denunciare nulla.

Parliamo di cifre spaventose, molto superiori a quello che mai si potrà intercettare nei famosi locali dei ricchi. Sono quelli che vengono in Sardegna in nave e macchina e privilegiano uno o due settimane in una casa sulla costa.

Ecco, forse mi sbaglio, ma questo è percepito come un reato minore, addirittura come un modo giusto di sopravvivere.

La prossima volta che plaudiamo ad una caccia al ladro, allora, guardiamoci allo specchio e controlliamo se abbiamo ancora indosso la mascherina.

Non esistono ladri gentiluomini, esistono sono ladri.

PS. Soluzione. Tassazione forfettaria del 20% e obbligo di registrazione degli ospiti come per gli affittacamere. Chi sgarra subirà il sequestro della casa per un anno.

insopportabile

Ne ho le scatole piene, ma con eleganza.

0 commenti

  1. o tutti o nessuno! quindi nessuno.
    qualcuno la fa sempre franca.

  2. L’evasione fiscale purtroppo è la piaga dell’Italia, tutta, nessuna regione esclusa. Hai ragione nel dire che gli italiani nell’evadere si autoassolvono, come fosse una forma di autodifesa….

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