Ieri ho vissuto una serata che resterà nella mia memoria e di chi era presente. La ex Cava di Tufo di Sennori, con il suo affaccio che domina il paese e si apre verso il golfo, si è trasformata in una quinta scenica magnifica capace di emozionare ancora prima che iniziasse lo spettacolo. In questo luogo letteralmente sospeso tra pietra e cielo ha preso vita la sfilata “La nostra Isola”, creata con talento, passione e visione da Giuseppe Piroddu e Rita Pisanu.
Sarà stata l’atmosfera ma si respirava l’emozione dei presenti, rapiti da un momento magico, tra il luogo (Sennori, che magiche connessioni riesci a innescare), le musiche di arpa e violino e le parole di una poesia Di Luca Solinas recitata da Stefano Resmini che ha aperto la sfilata. Ecco, non è stata solo una sfilata ma un’avventura capace di coinvolgere tutti i sensi, di accendere ricordi e di aprire spazi immaginari.
Sognare insomma, che è così necessario e raro, oggi.
Gli abiti (e i gioielli) che ho visto sfilare non erano semplici creazioni di moda ma racconti di Sardegna (e la contaminazione che la Sardegna ha raccolto nei secoli) cuciti nei tessuti, intrecciati nei dettagli, evocati nei colori. Una tradizione che non è rimasta inchiodata al polveroso ricordo, ma ha incontrato il presente con una forza nuova: linee moderne, particolari inediti, eleganza che sa di passato ma che guarda al futuro. Era come se ogni modella portasse in sé l’anima di un’isola che non smette di rinnovarsi senza tradirsi.
Il vento di maestrale è compagno costante del Golfo dell’Asinara e ieri ha accompagnato leggero le stoffe facendole danzare, mentre il sole, scivolando verso il tramonto con una incredibile coreografia di nuvole, illuminava i tessuti e li rendeva davvero vivi, quasi respirassero, uno dopo l’altro mentre
E mentre gli stilisti ringraziavano travolti dall’affetto e dagli applausi riflettevo su quanto abbiamo bisogno di trovare nuove vie di rinnovata identità che unisce, di socialità in luoghi che non sono solo set per eventi ma espressione e racconto delle loro comunità che si aprono al mondo.
Grazie per questo viaggio nell’isola che c’è, Giuseppe e Rita.
















































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Evento realizzato grazie al sostegno del Comune di Sennori, della Pro Loco e della Fondazione Cologni, e arricchito dalla presenza del Laboratorio Piroddu, dell’Atelier Orafo di Elia Idini e della Cantina Mario Bagella.
