Il 27 giugno è stata una giornata speciale, vissuta in un luogo e con delle persone speciali che mi hanno fatto sentire più vicino a qualcosa che ho sempre amato: il contatto con la terra, con le persone che la coltivano e, soprattutto, con le tradizioni che la rendono così speciale.

Sono tornato infatti a Cabigliera & Zidda a Ozieri, un angolo di Sardegna che ogni volta mi sorprende, non solo per la qualità dei suoi formaggi, ma per l’anima che c’è dietro ogni gesto.

Non è la prima volta che visito questa azienda, ma ogni volta mi sembra di scoprire un capitolo nuovo della loro storia, fatta di passione e sudore, di fatica ma anche di un’incredibile bellezza che solo qui puoi respirare. Agnese e Giacomo, che portano avanti questo progetto di famiglia, non sono solo produttori di formaggio. Sono testimoni di un legame profondo con la terra, una terra che racconta le sue storie attraverso il cibo. Li guardo, e capisco che ogni forma di formaggio è una piccola poesia, una dichiarazione d’amore verso la natura e la tradizione.

Agnese, con il suo sorriso e la sua riservatezza, mi racconta di come la loro azienda sia una piccola isola di autenticità in un mondo che sembra sempre più omologato. Ogni passo che fanno, ogni decisione che prendono, è dettata dal rispetto per ciò che fanno e per il territorio che li circonda. Ed è per questo che ogni prodotto che creano ha qualcosa di unico: la Panedda, morbida e avvolgente, con quella delicatezza che ti fa sentire come a casa (accompagnata nella sua realizzazione dalla lettura di Grazia Deledda dalla voce di Stefano Resmini).

O la Greviera di Ozieri, un formaggio che non è solo buono, ma che racconta le fatiche e le soddisfazioni di un’intera comunità e del quale oggi sono gli eredi e unici produttori.

E poi, c’è la ricotta di pecora, che per me è la vera anima di questa terra, un sapore che ti rimane addosso, che non ha fretta di andarsene, proprio come l’animo delle persone che ci vivono.

Ogni visita a Cabigliera & Zidda è più di una semplice degustazione: è l’emozione di sentirsi parte di qualcosa di più grande, di capire che dietro a un formaggio c’è una storia che ti parla, che ti fa riflettere sul tempo che scorre e su quanto sia importante conservarlo, proprio come fanno loro.

Agnese e Giacomo non sono solo custodi di tradizione, ma anche visionari, che sanno come guardare al futuro mantenendo ben salde le radici nel passato. E vedere la loro famiglia di origine e quel piccolo pargolo felice parte di questo mondo (nella lingua, nel senso, nel suo essere bambino nella natura) è ancora più gratificante.

Perché non si tratta solo di formaggi, ma di una filosofia di vita, quella che ti insegna che ogni piccolo gesto, ogni piccola scelta, ha un impatto. È la cura delle relazioni che parte dalla responsabilità e serietà di come si vive fino al contatto con gli altri, che non è solo economia, anzi.

Per questo, ogni volta che assaporo uno dei loro prodotti, sento di fare parte di un pezzo di Sardegna che va oltre il gusto: è un’esperienza che ti cambia dentro, che ti fa pensare alla bellezza di tutto ciò che ci circonda, ma che spesso diamo per scontato.

Sono grato di aver avuto l’opportunità di vivere ancora una volta questa esperienza. Un’esperienza che non riguarda solo il cibo, ma la sua storia, la sua gente, la sua terra.

E ogni volta che torno a Cabigliera & Zidda, sento che, in qualche modo, sono tornato a casa anzi, di più: in famiglia.

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Per vivere un’esperienza rurale, partecipando ad una delle loro Serate in Campagna invia un messaggio WhatsApp a questo numero per ricevere tutte le informazioni: 📲 349 130 2550 tenendo conto che i posti per ciascuna data in calendario sono limitati e alcune date sono già sold out.

insopportabile

Ne ho le scatole piene, ma con eleganza.

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